Previdenza sociale

L’assicurazione malattia

Il lavoratore contribuisce all’assicurazione malattia con: 

  • una trattenuta dello 0,85 % sulla totalità dello stipendio,
  • alla quale vanno aggiunti: una Contribuzione Sociale Generalizzata (C.S.G.) e di un Contributo al Rimborso del Debito Sociale (C.R.D.S.) dell’8%, calcolati sul 95% dello stipendio lordo. 

Notare che la C.S.G. e il C.R.D.S. sono prelevati anche su tutti i redditi imponibili. 

Il sistema sanitario francese è attualmente basato sul principio della « medicina liberale ». Ognuno è libero di scegliere volta per volta il medico o lo specialista o il farmacista che vuole e gli paga direttamente l’onorario ricevendo apposita fattura. 

La cassa competente di sicurezza sociale (che per i dipendenti dell’industria e del commercio è la “Cassa Primaria Assicurazione Malattia” – CPAM) procede quindi al rimborso delle spese in una misura che puo’ variare dal 40% al 100% (il 100% è rimborsato in caso di infortunio sul lavoro, maternità, per una lista di 30 malattie considerate « gravi » o per cure lunghe e costose). 

Dal 1° gennaio 2005 è iniziata l’applicazione di una riforma del sistema sanitario francese nell’ambito del contenimento della spesa pubblica. 

Questa riforma impone a tutti di scegliere nominativamente un « medico curante » che avrà l’incarico di gestire una Cartella Medica Personale e che deciderà in accordo con il paziente se sono necessarie visite specialistiche. 

In ogni caso però per le visite specialistiche ginecologiche, oculistiche e pediatriche non sarà necessario avere l’autorizzazione del « medico curante ». 

Rimane però sempre possibile rivolgersi liberamente a qualsiasi medico generico o specialista, ma in tal caso il rimborso delle spese sarà minore. 

Rimane comunque a carico dell’assicurato un « ticket moderatore ». 

Per questo è cosa frequente, praticamente generalizzata, prendere un’assicurazione facoltativa di natura privata, chiamata comunemente « mutuelle », che garantisce il rimborso di questo « ticket». 

In caso di interruzione del lavoro per causa di malattia la C.P.A.M. eroga il 50% dello stipendio sotto forma di indennità giornaliere, a condizione di avere un certo numero di ore di lavoro nel trimestre precedente o nell’anno precedente. 

Dal 1° gennaio 2000 è stata instaurata una « Copertura Malattia Universale » (CMU), che assicura, a determinate condizioni di reddito, l’assistenza malattia gratuita a tutti, a prescindere dall’assicurazione malattia.

PER SAPERNE DI PIU’ :    www.ameli.fr

Assicurazione infortuni

Il lavoratore contribuisce all’assicurazione malattia con: 

  • una trattenuta dello 0,85 % sulla totalità dello stipendio,
  • alla quale vanno aggiunti: una Contribuzione Sociale Generalizzata (C.S.G.) e di un Contributo al Rimborso del Debito Sociale (C.R.D.S.) dell’8%, calcolati sul 95% dello stipendio lordo. 

Notare che la C.S.G. e il C.R.D.S. sono prelevati anche su tutti i redditi imponibili. 

Il sistema sanitario francese è attualmente basato sul principio della « medicina liberale ». Ognuno è libero di scegliere volta per volta il medico o lo specialista o il farmacista che vuole e gli paga direttamente l’onorario ricevendo apposita fattura. 

La cassa competente di sicurezza sociale (che per i dipendenti dell’industria e del commercio è la “Cassa Primaria Assicurazione Malattia” – CPAM) procede quindi al rimborso delle spese in una misura che puo’ variare dal 40% al 100% (il 100% è rimborsato in caso di infortunio sul lavoro, maternità, per una lista di 30 malattie considerate « gravi » o per cure lunghe e costose). 

Dal 1° gennaio 2005 è iniziata l’applicazione di una riforma del sistema sanitario francese nell’ambito del contenimento della spesa pubblica. 

Questa riforma impone a tutti di scegliere nominativamente un « medico curante » che avrà l’incarico di gestire una Cartella Medica Personale e che deciderà in accordo con il paziente se sono necessarie visite specialistiche. 

In ogni caso però per le visite specialistiche ginecologiche, oculistiche e pediatriche non sarà necessario avere l’autorizzazione del « medico curante ». 

Rimane però sempre possibile rivolgersi liberamente a qualsiasi medico generico o specialista, ma in tal caso il rimborso delle spese sarà minore. 

Rimane comunque a carico dell’assicurato un « ticket moderatore ». 

Per questo è cosa frequente, praticamente generalizzata, prendere un’assicurazione facoltativa di natura privata, chiamata comunemente « mutuelle », che garantisce il rimborso di questo « ticket». 

In caso di interruzione del lavoro per causa di malattia la C.P.A.M. eroga il 50% dello stipendio sotto forma di indennità giornaliere, a condizione di avere un certo numero di ore di lavoro nel trimestre precedente o nell’anno precedente. 

Dal 1° gennaio 2000 è stata instaurata una « Copertura Malattia Universale » (CMU), che assicura, a determinate condizioni di reddito, l’assistenza malattia gratuita a tutti, a prescindere dall’assicurazione malattia.

PER SAPERNE DI PIU’ :

www.ameli.fr

 

Assicurazione disoccupazione

Il lavoratore che è stato privato involontariamente del suo lavoro ha diritto ad un reddito sostitutivo dello stipendio.Questo reddito viene erogato sotto forma di indennità che possono provenire :1) dal regime dell’assicurazione disoccupazione propriamente detta, gestito pariteticamente e finanziato dai contributi dei lavoratori dipendenti e dai datori di lavoro.La contribuzione a carico del lavoratore dipendente è del 2,40 %.<2) dal regime di solidarietà, finanziato dallo Stato e dal cosiddetto "1%" dei diendenti statali.Questo regime di solidarietà si rivolge a coloro che :

  • non possono (per mancanza di attività lavorativa precedente),
  • o non possono più

beneficiare dell’assicurazione disoccupazione.

Il « PÔLE EMPLOI » (Polo per l’Impiego)

Dal 1° gennaio 2009 tutte le politiche per l’occupazione, il regime di assicurazione disoccupazione e il regime di solidarietà sono gestiti da un unico ente, il « PÔLE EMPLOI » (Polo per l’occupazione) frutto della fusione tra l’ex-Servizio Pubblico per l’Impiego « Agence Nationale pour l’Emploi » (ANPE) e l’ente paritario UNEDIC-ASSEDIC che gestiva l’indennizzo della disoccupazione.

Le indennità di disoccupazione

In caso di perdita involontaria dell’occupazione il lavoratore ha diritto a delle indennità di disoccupazione.

La durata e l’importo di queste indennità dipendono :

  • dalla durata dell’affiliazione, cioè dalla durata dei versamenti al regime di assicurazione contro la disoccupazione nel periodo precedente la rottura del contratto di lavoro,
  • dall’età
  • e dall’importo del salario giornaliero precedente (detto « salario giornaliero di riferimento » – S.G.R.).

Si ricorda che per calcolare la durata di affiliazione al regime di assicurazione disoccupazione possono valere anche i periodi di lavoro effettuati in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo e Svizzera, secondo il principio della totalizzazione previsto dal Regolamento Europeo 883/04.

PER SAPERNE DI PIU’ :

www.pole-emploi.fr